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Gruppi di adolescenti che camminano indossando corazze e brandendo posticci raggi laser. Colori che poco hanno a che vedere con il mondo reale. Ragazzi travestiti come i loro personaggi preferiti. Schiere di cartoni animati che si muovono in gruppo... Non è una scena di un telefilm per adolescenti nè la settimana clou di carnevale: è l`usanza presente in Giappone fin dagli anni Settanta, l`ultima moda che sta prendendo piede in Europa e che - come tutto ciò che appartiene al mondo nipponico - fa già capolino anche qui da noi.
Siamo stati abituati a vedere documentari e immagini nelle riviste che illustrano ragazzi dagli occhi a mandorla vestiti come non vorremmo mai vedere i nostri figli: travestiti di tutto punto e in modo alquanto bizzarro interpretano personaggi dei cartoni animati. E noi a chiederci quanto tempo hanno impiegato per arrivare a quel risultato... Recente è l`uscita di un libro che immortala questa moda che fa scendere in strada personaggi di telefilm, cartoni e fumetti che poco hanno di sembianze umane: si fanno chiamare cosplayer e partecipano ad eventi e fiere, spesso senza alcuna ricompensa. Eppure molti sono quelli che seguono questo hobby con la stessa professionalità con cui sosterrebbero un lavoro, impegnando tempo e denaro per puro divertimento.
Che ne pensate di questi scatenatissimi fan dei fumetti e dei telefilm? Sosterreste i vostri figli se avessero una passione sfrenata per il protagonista di una saga al punto da volerne emulare aspetto e atteggiamenti? Credete che certe passioni possano comunque giovare ai nostri ragazzi o che sarebbe meglio rimanessero ancorati alla realtà, evadendo con fantasie che non tocchino il mondo reale? Siete per il sì ai travestimenti o li considerate semplicemente un pretesto per castagnole e frappe?
Francesca |