Ok, i Mondiali sono finiti e l`Italia è “fuori gioco” (per continuare ad usare un termine sportivo). Ognuna di noi ha reagito alle tre partite giocate in base al suo interesse per l`argomento calcio: chi - moderatamente disinteressata - ha annuito stancamente ogni volta che le imprecazioni e le ingiurie passavano sulla sua strada e chi invece, diventata tifosa indefessa pro-Mondiali, ha partecipato ad ogni discussione calcistica, improvvisandosi convinta sostenitrice di un fallo e di un rigore negato. In ogni famiglia comunque - sono pronta a scommetterci! - ci sono stati dei veri e propri tifosi in miniatura che hanno captato l`atmosfera febbrile che ha colpito la famiglia e si sono adeguati agli urli dei più grandi.
Attrezzati di bandierine, vuvuzela e quanto altro fa parte di questi Mondiali (da non ricordare!), i più piccoli di casa hanno dato esempio di essere dei veri tifosi del calcio: self control, incitamento indiscriminato per qualsiasi squadra facesse gol, sventolio di bandierine ad ogni pausa pubblicitaria, nessun “se ci fosse stato...” ad ogni azione mancata ma piuttosto gridolini eccitati ogni volta che il pallone veniva ripreso in primo piano. Invece di camminare nervosamente, alzare la voce e litigare per le sostituzioni, si sono dati alla pazza gioia tra panini abbandonati su un tavolo e prove generali di “strombazzamenti”.
Come sono (o sono state) le vostre giornate Mondiali? Avete fatto qualche ripresa indimenticabile dei vostri mini tifosi ignari di quella sofferenza che venerdì scorso ha colto i loro padri? Avete gioito con loro, fatto l`ola e insegnato loro quell`inno nazionale che i giocatori farfugliano ad inizio partita? Anche a voi è successo, mentre tutti balzavamo dal divano gioendo, di posare lo sguardo su di loro e intuire in una frazione di secondo che vi stavano guardando come se foste fuori dal mondo? Ma tra 4 anni, avvisateli, faranno altrettanto... Piccoli tifosi crescono!
Chiara |